Il consorzio ZAILog

Kassbohrer, il produttore du semirimorchi leader in Europa, ha inaugurato la Kassbohrer Italia srl. Kassbohrer Italia è l'ultima arrivata della rete Kassbohrer in Europa, dedicata a fornire dei servizi qualificati per i suoi clienti e partner commerciali, con la sua ampia gamma di prodotti.

Alla cerimonia, che si è svolta presso il Palazzo Direzionale dell'interporti di Verona, erano presenti Giandomenico Allegri, Consigliere di Consorzio ZAI e Vice Sindaco di Sommacampagna, Iffet Turken, membro del CDA Kassbohrer e Kuntay Ozkan, Kassbohrer Country Manager Italia.

Turken ha sottolineato l'impronta di Kassnohrer operativa in Europa già da 125 anni. Kuntay Ozkan ha dichiarato: "Siamo pronti a servire il mercato italiano con la nostra nuova sede all'interporto di Verona; i nostri partner commerciali italiani e la nostra rete di vendita e post vendita sono in continua crescita con oltre 60 punti in tutto il paese".

Soddisfatto anche Giandomenico Allegri: "L'Interporto di Verona è classificato come il primo interporti d'Europa con oltre 16.000 treni movimentati nel 2017. L'interporto prevede la costruzione di un nuovo terminal per migliorare la connessione ferroviaria dall'Italia all'Europa. Siamo lieti di collaborare con Kassbohrer per realizzare progetti congiunti all'interporti Quadrante Europa".

Kassbohrer ha la più ampia gamma di prodotti semirimorchi in Europa. Nei suoi quattro stabilimenti di produzione - due in Germania, uno in Turchia e uno in Russia - produce Centinati, Box, Frigo, Cisterne, Silos, Piattaforme, Ribaltabili, Veicoli Eccezionali e una gamma completa di trasporto intermodale con oltre 800 prodotti unici.

 

FERPRESS Roma 10 Aprile

 

Dopo la decisione di bloccare il traffico merci per neve

Molti associati hanno già subito ingenti danni a causa dei divieti di circolazione. In molti casi i divieti si sono rilevati inefficaci. La combinazione strada-rotaia sarebbe ok.

L'UIR, L'Unione degli Interporti Riuniti, tra cui il Consorzio ZAI  con il suo presidente Matteo Gasparato (è anche alla guida di Uir) attacca Rete Ferroviaria Italiana dopo la decisione di interrompere il traffico merci a causa delle precipitazioni nevose. L'Associazione UIR, contesta fortemente la prescrizione delle ultime ore, emanata dal Gestore dell'Infrastruttura Ferroviaria (RFI) a tutte le imprese ferroviarie, che ha previsto l'interruzione sine die del traffico delle merci sulla rete nazionale, dalle ore 2 del primo marzo, ovvero fino a quando non si registrerà un miglioramento delle condizioni meteo. UIR, si legge in una nota, giudica il provvedimento eccessivo in particolare per l'estensione geografica, se confrontata con le previsioni meteo diramate. Segnala che molti associati hanno già subito ingenti danni a causa dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti emanati nei giorni scorsi dalle prefetture. In molti casi i divieti si sono rilevati inefficaci nel senso che, l'entità dell'evento nevoso, è stata oltremodo modesta e tale da non compromettere in nessun modo la viabilità. Soprattutto rimarca che i tragitti intercorrenti tra il mittente/destinatario della spedizione ed i terminal, sono spesso molto brevi (<50km). Sarebbe stato opportuno concedere una deroga ai mezzi impiegati in tali servizi, deroga che l'Associazione aveva già caldeggiato al MIT per altre iniziative di regolamentazione dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti. In questo modo, fanno notare al Consorzio ZAI, oltre agli ingenti danni economici per i terminasti, si perde l'occasione di dimostrare come, in alcune situazioni particolari, la combinazione di tecniche di inoltro strada-rotaia possa essere più efficiente rispetto al tutto-gomma.

Fonte: La Cronaca di Verona 03/03/18  

 

 

Interporto Servizi Cargo, impresa ferroviaria privata interamente di proprietà di Interporto Campanom specializzata in collegamenti ferroviari tra il nord ed il sud italia, amplia la propria offerta di servizi ed è ora in grado di trasportare lungo la dorsal Adriatica i semirimorchi con codifica P386 tra Verona ed Giovninazzo, con il treno organizzato in partnership con la Lugo Terminal, proprietaria, tra gli altri, del terminal di Giovinazzo (Bari).

La cadenza programmata prevede il lunedi, mercoledi e venerdi la partenza, alle ore 20, da Verona ed arrivo previsto alle ore 8.00 del giorno successivo a Giovinazzo. In direzione Nord, partenza da Giovinazzo, alle ore 17.30, il martedi, giovedi e sabato ed arrivo a Verona alle ore 6.00 del giorno successivo. In particolare i treni tra Verona e Giovinazzo permettono alla clientela non solo di trasportare la merce tra il Veneto e la Puglia, ma grazie al network treni in partenza dal terminal di Verona QE, di collegare la Puglia con il Belgio, l'Olanda, l'Inghilterra, la Germania, la Scandinavia e, grazie ad accordi stretti con i principali operatori in partenza e arrivo al Porto di Bari, di collegare il proprio network treni con i traghetti per Grecia e Turchia. Questo è il primo passo del trasporto di semirimorchi che vede ISC in prima linea sia sulla direttrice Tirrenica dove, grazie agli accordi siglati con RFI, sarà la prima azienda italiana a poter utilizzare le linee AV che permettono il trasporto anche di semirimorchi con codifica P400. Negli anni la ISC ha sviluppato un network treni che collega i terminal di Busto Arsizio, Segrate, Verona QE e Bologna Interporto con Nola Interporto ma i trasporti sono limitati a casse mobili, container marittimi e tank container. ISC ha un tasso di puntualità di oltre il 90%.

 

Fonte:Trasporti news. 09-2017

Il Consorzio ZAI - Interporto Quadrante Europa di Verona ha ospitato oggi (25 ottobre 2017) l'incontro dell'Advisory Board Group di Ferrovie e Terminal del Rail Freight Corridor n. 3 che si sviluppa lungo l'asse del Brennero, con la partecipazione di rappresentanti delle ferrovie italiane, tedesche, di imprese ferroviarie europee e di gestori di terminal intermodali localizzati lungo il corridoio. 

Durante l'incontro annuale tecnico ci si è confrontati sui programmi di gestione dell'asse per i prossimi anni, anche alla luce dei lavori di manutenzione programmati sia sul versante italiano che austriaco del Brennero, le previsioni di traffico del breve e medio periodo, oltre ad un'importante discussione sull'idea di un'unità di crisi di corridoio per evitare i possibili effettivi di incidenti come quello occorso a Rastatt ad agosto.

 

Durante la tredicesima edizione del Logistico dell’anno – riconoscimento promosso da Assologistica ed Euromerci – svoltasi a Milano presso il Centro Congressi di Assolombarda ha visto menzionare, nella sezione Innovazione in ambito trasportistico, il Consorzio ZAI. L'associazione della logistica ha consegnato il 20 ottobre 2017 i premi ai soggetti che durante quest'anno hanno attuato progetti innovativi, trai quali il Consorzio ZAI per lo studio denominato “Treno Shuttle tra l’Interporto di Verona e il Terminal Fusina di Venezia” . A ricevere il premio per il Conosorzio ZAI era presente il consigliere Pierluigi Toffalori.

L’attestato consegnato premia l’importante lavoro svolto dalla struttura del Consorzio ZAILOG in stretta partnership con l’armatore Grimaldi e il gestore del Terminal Fusina di Venezia. L’analisi ha poi coinvolto diversi stakeholder e delineato tutti gli operatori da coinvolgere all’interno della catena intermodale. ZAILOG, nel predisporre lo studio, ha definito i parametri economici e delimitato il contesto operativo dal punto di vista logistico, permettendo di instaurare un gruppo di lavoro con i principali attori del mercato intermodale attratti dall’iniziativa.

Il presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato esprime “un plauso al premio raggiunto, che identifica come l’Interporto Quadrante Europa abbia intrapreso un percorso di crescita sostenibile e attento all’evoluzione dei nuovi traffici intermodali che si svilupperanno con i principali porti italiani, in pieno accordo con le direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’Interporto di Verona nella rete logistica nazionale gioca un ruolo essenziale ma deve anche promuovere il tessuto economico sociale della regione Veneto favorendo azioni in sostegno dei maggiori players intermodali regionali; e non.”

L’obiettivo del progetto è creare un servizio ferroviario che catturi traffico, oggi ad appannaggio della strada, tra il porto di Venezia e Verona Quadrante Europa con un nuovo servizio intermodale. La soluzione prevede di vendere il "prodotto di lunga distanza" garantendo il trasporto delle unità di carico tra le regioni balcaniche e/o la penisola greca e il Sud Italia fino al Centro (Germania) e Nord Europa. Il ventaglio di treni da e per la Germania offerti dal Quadrante Europa è ampia, per cui si sono individuate le relazioni potenzialmente interessanti da abbinare ai servizi di traghetto ro-ro di Grimaldi già in essere tra Grecia/Bari e Fusina (e viceversa). Sulla base di ciò, è stato individuato un collegamento basato su 3 coppie di treni shuttle a settimana. Per poter avere un costo contenuto, è necessario che il servizio shuttle sia il più standardizzato possibile, per cui con orari di servizio simili, o meglio ancora uguali nelle 3 relazioni settimanali ipotizzate. Come detto, il servizio a regime si prefiggerà di mettere in collegamento i mercati del centro e nord Europa con i mercati dell'Italia meridionale e della Grecia, raggiunti in un'ottica di supply chain intermodale complessiva grazie al network intermodale dell'interporto di Verona e ai collegamenti di Grimaldi Lines, con l'Interporto di Verona a fare da perno, attuando la sua funzione di gateway ferroviario. La schedulazione prevede 3 rotazioni ferroviarie settimanali con partenza da Verona e arrivo a Fusina in coincidenza con la partenza dei traghetti Grimaldi per la Grecia; e viceversa.