Il consorzio ZAILog

DA VERONA QUADRANTE EUROPA IL PRIMO COLLEGAMENTO OPERATIVO VERSO LA ROMANIA

APERTURA SUI MERCATI DELL’EST EUROPA

L’Interporto Quadrante Europa in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane amplia ulteriormente il proprio bacino di mercato estendendo i propri servizi verso l’Est Europa: lunedì 26 giugno partirà il primo treno intermodale con destinazione il terminal rumeno di Curtici Port Rail Arad.

“Questo nuovo servizio conferma la leadership europea dell’interporto di Verona” – ha affermato il presidente del Consorzio ZAI, Matteo Gasparato - “e rappresenta un punto di partenza per l’espansione del network di collegamenti verso l’Est Europa, espandendo il nostro bacino di mercato”.

Il servizio rappresenta il primo collegamento operativo lungo il corridoio Mediterraneo in direzione Est da Verona e la scelta di Curtici Arad Port Rail è particolarmente strategica in quanto rappresenta un importante nodo di interscambio dei traffici tra Est e Ovest Europa oltre ad intercettare traffici dalla Turchia.

Il treno arriverà presso il Terminal Intermodale gestito da Terminali Italia nei giorni di  Lunedì,  Giovedì e Sabato, mentre ripartirà nei giorni di Martedì, Giovedì e Sabato. La resa Terminal /Terminal A B con transit time di 35 ore. L'MTO è Rail Cargo Operator, del gruppo austriaco Rail Cargo ed l’impresa ferroviaria in territorio italiano è Captrain. La frequenza iniziale di tre treni a/r per settimana, sarà implementata in ragione dei crescenti volumi di carico per raggiungere rapidamente le cinque rotazioni settimanali entro quest’anno.

Assologistica e Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa hanno organizzato un convegno nel corso del quale si sono confrontati alcuni dei principali player di un settore da tempo in ascesa, anche in un’area strategica come il Nord-Est e a Verona in particolare.

Da tempo il mercato immobiliare logistico sta registrando buone performance con una domanda in decisa crescita per quel che concerneda una parte piattaforme di grandi dimensioni e con requisiti costruttivi di standard elevati (classe A) edall’altra strutture di cross docking destinate alla logistica dell’ultimo miglio.

 Tra i market driver figurano in primo luogo l’eCommerce, seguito dalle attività logistiche per i settori dell’agroalimentare e dei prodotti a temperatura controllata.

 Accanto alle “classiche” aree geografiche di Milano, Roma e Bologna la domanda si sta dirigendo in maniera sempre più significativa verso altre destinazioni, tra le quali si annovera a pieno diritto l’area veronese, il cui ruolo è destinato a crescere in ambito logistico-trasportistico in vista anche dell’apertura, nel 2026, del tunnel di base del Brennero.

 Lo stato dell’arte dell’immobiliare logistico e i suoi trend sono stati quindi al centro del convegno veronese durante il quale si sono confrontati alcuni dei principali operatori del settore.

Dopo i saluti del presidente di Consorzio ZAIMatteo Gasparato, e del consigliere di Assologistica, Pier Luigi Toffalori, la relazione introduttiva sulle tendenze di mercato è stata affidata a Clara Garibello (Scenari Immobiliari). Sono seguiti  gli interventi di Nicola Boaretti (Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa)Faustino Musicco (JLL), Sabine Hutter (Vailog), Gianluca Sinisi (Engel & Voelkers Commercial), Sandro Innocenti (Prologis Italia), Marco Clerici (World Capital Group) e Alessandro Badesso (Gruppo Basso).  Alberto Milotti, direttore del Centro Studi Zailog, ha moderato i lavori.

 Il Presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato ha sottolineato l’importanza del tema di oggi in quanto l’immobiliare logistico rappresenta, insieme al trasporto ferroviario, una delle fondamenta su cui si basa l’attività dell’Interporto Quadrante Europa. Il Consigliere di Assologistica Pierluigi Toffalori esprime soddisfazione per il lavoro di squadra svolto tra Consorzio ZAI e Assologistica per la riuscita dell’evento che ha visto tra i partecipanti i maggiori operatori logistici mondiali.

Verona, Martedi 6 Giugno. 

 

Di seguito si riportano le relazioni dei relatori che ne hanno autorizzato la diffusione:

 

 

Al Quadrante Europa sinergia Consorzio ZAI e Alis.

Il centro intermodale di Verona rappresenta l'eccellenza in campo nazionale. Analizzato il ruolo dei porti, degli interporti e dell'autotrasporto.

 

Agevolare lo sviluppo di progettualità condivise tra le imprese di autotrasporto associare, i porti e gli interporti. E porre l'attenzione di tutti gli operatori sul vantaggio dell'uso dell'intermodalità quale soluzione logistica. Questi gli obiettivi primari di Alis - Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile che sono stati ribaditi durante il convegno "Logistica sostenibile. Il ruolo dei porti e degli interporti", all'Interporto Quadrante Europa. All'appuntamento era presenti tra gli altri il presidente del Consorzio ZAI Matteo Gasparato, il presidente di Alis, Guido Grimaldi, Zeno D'Agostino presidente Autorità di sistema portuale Adriatico Orientale, Pino Musolino presidente di Adriatico Settentrionale, Angela Bergantino, presidente di Siet, la società italiana Economia dei Trasporti e della Logistica, il direttore di Alis Marcello Di Caterina e l'assessore regionale Elisa De Berti. "Desideriamo promuovere concretamente i traffici intermodali, anche nella logica dei 'fast corridor', favorendo l'integrazione e la standardizzazione delle tecnologie", ha detto, Guido Grimaldi, "in questo modo si potranno fornire alle imprese del territorio servizi e strutture più competitive, aumentando considerevolmente le opportunità occupazionali". La scelta dell'Interporto di Verona quale sede della conferenza ha un importante significato. In primo luogo strutture come questa rappresentano l'eccellenza dei centri intermodali nazionali; indicativa è poi la recente adesione del Consorzio ZAI ad Alis, con la quale condivide la convinzione che per il settore sia necessaria la collaborazione tra porti, interporti e gli altri stakeholders del sistema.

Fonte: la cronaca di verona. data 04/05/2016

Il flusso tra le due aree favorito da fattori economici e logistica.

Lo sbarco del colosso dei supermercati Aldi, il centro commerciale Adigeo inaugurato a fine marzo e la firma sul progetto vincitore del bando indetto per la copertura dell'Arena sono gli ultimi segnali del rapporto privilegiato fra Verona e le imprese tedesche. "Un legame storico - sottolinea il presidente degli industriali scaligeri Michele Bauli - che ha molto a che vedere con la nostra posizione: all'incrocio di due grandi corridoi europei, e con un lago che è il primo punto di ristoro per un tedesco che arriva in Italia: non a caso la Germania è il primo mercato per presenze turistiche". E' anche capitato che imprenditori capitati in zona per turismo abbiano deciso prima di comprare casa e poi di insediare qui la sede dei propri affari. Fra le aziende tedesche a Verona ci sono Berner (commercio di minuteria metallica e Lidl (Gdo), Loewe italiana (elettrodomestici ed elettronica di consumo) e Meggle (alimentari derivati dal latte), Nagel (trasporti) e Stulz (attrezzature per refrigerazione e ventilazione). I dati dicono che Verona è la seconda provincia in Italia per interscambio con la Germania e il mercato tedesco è per il veronese il primo mercato sia import che per export. Le importazioni hanno rappresentato nel 2016 il 40% del totale mentre le esportazioni il 16,3 per cento. Un rapporto privilegiato che ha come punto di forza la logistica: Verona è il primo Interporto europeo, nella sesta provincia italiana per scambio manifatturiero, e qui un corso di studi specifico - l'Istituto tecnico superiore Last, corso biennale di specializzazione post diploma nell'ambito della logistica, nato dalla richiesta delle aziende del settore di trovare personale qualificato - garantisce una occupazione al 95% dei diplomati. Fra le aziende che collaborano al progetto formativo e organizzano stage figurano Volkswagen Italia e Schenker. La posizione privilegiata - potenziata da infrastrutture e collegamenti quali aeroporto, autostrade e ferrovia, ai quali si aggiunge una fiera che è il primo organizzatore diretto di manifestazioni in Italia e secondo per fatturato - spiega anche l'alta presenza di multinazionali che hanno scelto di insediarsi qui. "Molte nostre aziende svolgono attività sinergiche con realtà tedesche, ad esempio per i prodotti di automobili della Baviera, che acquistano parti meccaniche di precisione e tecnologia", sottolinea Bauli. Ma il primato della produzione veronese esportata in Germania spetta all'alimentare, seguito da macchinari e apparecchiature, bevande e prodotti agricoli.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore Barbara Ganz 27/04/2017