Il consorzio ZAILog

Il Consorzio ZAILOG ricerca un profilo junior da impiegarsi per attività di ricerca e junior project management in ambito trasporto, logistica e mobilità, in particolare nell’ambito del supporto al project management di progetti finanziati dalla UE e dell’analisi funzionale alla realizzazione di attività consulenziale a mercato.
In particolare le attività da svolgere saranno le seguenti:
• Sviluppo attività di ricerca, studio ed analisi quali-quantitativa con focus sui temi del trasporto, della logistica e della mobilità.
• Supporto alle attività di reporting nell’ambito dei progetti EU, anche in raccordo al reporting amministrativo-finanziario.
• Supporto alla realizzazione di elaborati di progetto.
• Gestione delle relazioni in lingua inglese ed italiano con i partner dei progetti e con soggetti esterni.
Si richiede:
• Laurea Specialistica del nuovo ordinamento o Diploma di Laurea (vecchio ordinamento) di indirizzo economico, internazionale, ingegneristico o giuridico;
• Buona conoscenza scritta e parlata della lingua inglese.
• Capacità relazionali e gestionali.
• Ottima conoscenza pacchetto Office (Excel, Word e Powerpoint)
• Predisposizione al lavoro di gruppo.
• Forte flessibilità e orientamento al risultato.
• Disponibilità a viaggi in Italia e all'estero
Costituiranno titoli preferenziali:
• Esperienze di lavoro precedenti su tematiche di trasporti e logistica.
• Conseguimento di Diplomi di Specializzazione, Master o altri corsi su tematiche di trasporti e logistica.
• Conoscenza lingua tedesca.
Si richiede disponibilità immediata.
Sede di lavoro: Verona.
I candidati dovranno inviare all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., inserendo nell’oggetto dell’e-mail
“candidatura junior ZAILOG 042017” entro il 27/04/2017 alle ore 12.00:
• CV in formato europeo;
• Copia di un documento d’identità valido
• Domanda di partecipazione in carta semplice allegata alla presente (vedi sezione Lavora con Noi).


Il Responsabile del trattamento è il direttore di Consorzio ZAILOG , Dott. Alberto Milotti

Promosso dal Consorzio ZAI - Interporto Quadrante Europa e da Lugo Terminal, si è svolto al "Quadrante Europa", alla presenza di un vasto pubblico di operatori e professionisti del settore, il convegno dal titolo "Opportunità di sviluppo del traffico intermodale lungo l'asse Adriatico". Durante questo convegno, Rete Ferroviaria Italiana e il Brenner Corridor Platform (Bcp) hanno evidenziato lo stato di avanzamento degli interventi infrastrutturali sull'asse Adriatico e sul Brennero, che permetteranno di aumentare la capacità della linea, aumentare la lunghezza dei treni fino a 750 metri e potenziare la linea al profilo PC400. Nicola Boaretti, direttore del Consorzio Zai - Interporto Quadrante Europa, ha evidenziato le eccellenze della struttura veronese riconosciuta come primo terminal in Italia per volumi di traffico combinato e il miglior interporto a livello europeo, sottolineando gli interventi infrastrutturali pianificati per rispondere alla crescente domanda di trasporto ferroviario. Lugo Terminal spa, azienda di logistica che gestisce due piattaforme, quella di Lugo (Ravenna) e quella di Giovinazzo (Bari),  e favorisce e promuove collegamenti ferroviari verso i principali poli economici nazionali e continentali, ha presentato la prima relazione intermodale che collega Verona con la Puglia, offrendo la possibilità, collegandosi con il network di Verona Quadrante Europa, di raggiungere i principali centri industriali e i grandi porti europei. Come sottolineato dal presidente di Verona Mercato, Gianni Dalla Bernardina,  e dal direttore generale, Paolo Merci, la Puglia rappresenta la terza regione italiana per volume movimentato dagli operatori di Verona Mercato, a sostegno della grande potenzialità del collegamento tra Verona e la Puglia. Ha moderato gli interventi il senatore Gianni Fontana, che è stato uno dei padri fondatori di Interporto Quadrante Europa.

 

Fonte: Il messaggero marittimo data 29/03/17

(FERPRESS) - Venezia, 23 MAR - Il Porto di Venezia è risultato capofila e vincitore del progetto europeo TalkNET - Transport and Logistics Stakeholders Network - il cui obiettivo è di sviluppare azioni a supporto dell'attivazione di nuovi servizi intermodali. TalkNET infatti prevede di implementare e promuovere il coordinamento tra gli stakeholder della catena logistica del trasporto merci nel centro Europa, per rendere più efficienti ed eco-compatibili i nodi logistici (porti ed interporti) e supportare l'implementazione di nuovi servizi e piccole infrastrutture.

Il progetto è finanziato al 100 per cento, di cui l'80 per cento dal programma CENTRAL EUROPE con fondi FESR e il rimanente 20 per cento dal Fondo di rotazione nazionale; la durata prevista è di 36 mesi e il budget totale è di circa 2.9 milioni di euro. Nell'ambito TalkNET, Venezia ha presentato un progetto, del valore di circa 420 mila euro, di cui è capofila insieme a 15 partner quali: la Regione del Veneto, il Consorzio ZAI Quadrante Europa, i porti di Trieste, Koper e Rijeka, il porto di Budapest, il porto di Bratislava, la regione polacca della Pomerania Occidentale, il porto di Stettino, l'Agenzia di sviluppo della Regione Ústí (Repubblica Ceca), il Porto di Haldensleben (Germania), la Camera di commercio italo-tedesca di Monaco, gli operatori ferroviari Rail Cargo Ungheria e Lokomotion (Germania) e l'operatore logistico Codognotto (Polska).

Il progetto presentato dall'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale vede coinvolti anche gli altri porti del NAPA (North Adriatic Ports Association) e prevede di realizzare studi di fattibilità e analisi per il miglioramento dei collegamenti portuali con i mercati dell'Europa centrale, in particolare del sistema di gestione ferroviaria in porto per sviluppare l'interoperabilità e l'integrazione con i corridoi ferroviari merci, rimozione di colli di bottiglia della capacità operativa del nodo, connessione multimodale dell'ultimo miglio, potenziamento dei servizi multimodali esistenti/nuovi servizi; utilizzo di carburanti alternativi ed efficientamento energetico.

Nell'ambito del progetto veneziano si prevede di avviare sin da subito alcune azioni pilota che consentano di effettuare dei test di nuovi servizi logistici per il miglioramento di nuovi collegamenti ferroviari tra il porto di Venezia e l'area del centro Europa; e l'uso di strumenti ICT/ITS per l'ottimizzazione delle operazioni ferroviarie/stradali e i collegamenti con i principali corridoi.

"L'intermodalità sarà uno dei punti cardine dello sviluppo dello scalo lagunare nei prossimi anni. TalkNET è un successo importante se si pensa che la scrematura iniziale partiva da un totale di 210 proposte presentate, ridotte successivamente a 50; tra queste Venezia e i suoi partner hanno ottenuto un cofinanziamento del 100 per cento. Ci metteremo subito all'opera, assieme anche agli altri porti dell'Associazione NAPA, per studiare come poter migliorare i collegamenti ferroviari con i mercati del centro Europa mettendo in valore, per quanto ci riguarda, l'enorme patrimonio infrastrutturale di Porto Marghera", ha dichiarato il Presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino.

Fonte: Ferpress, AGENZIA DI INFORMAZIONE, TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E LOGISTICA, https://www.ferpress.it

Author: com

Date: 23 marzo 2017

Infrastrutture. Investimenti fino al 2026 - Gran parte del plafond complessivo (403 milioni) ha già la copertura finanziaria.

Gentile (ad Rfi): "L'obiettivo strategico è allacciare i porti ai grandi corridoi europei".

 

"Vogliamo avvicinare il treno alla nave, realizzando all'interno dei porti e lungo le banchine delle vere e proprie stazioni ferroviarie, sul modello di quanto è stato fatto nel porto di Livorno, per abbattere i costi delle manovre e promuovere il trasporto merci su ferro". Così Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), la società del gruppo Fs Italiane a cui fa capo la gestione dell'infrastruttura ferroviaria del nostro Paese, sintetizza il piano di Rfi per migliorare l'intermodalità del trasporto merci e sfilare quote di traffico alla strada. Entro il 2026, Rfi investirà 730 milioni di euro, di cui 403 hanno già ottenuto la copertura finanziaria, in progetti per potenziare i collegamenti ferroviari sia con i porti, sia con la rete degli interporti. In particolare, per gli scali marittimi sono previsti investimenti per circa 300 milioni - di cui 175 già disponibili grazie all'aggiornamento 2016 del contratto di programmato siglato da Rfi con il ministero delle Infrastrutture mentre la quota rimanente sarà finanziata a breve - che riguardano scali del calibro di Genova, Trieste, Ravenna e Taranto. "L'obiettivo strategico - spiega Gentile - è allacciare i porti alle rete dei grandi corridoi europei Ten-T che attraversano l'Italia: Scandinavia-Mediterraneo, Reno-Alpi, Mediterraneo, Baltico-Adriatico. Un obiettivo fissato dal piano nazionale della portualità e della logistica per rafforzare la competitività del sistema mare e potenziare il ruolo dell'Italia negli scambi internazionali". Una strategia che si sposa con la cura del ferro avviata dal ministro Graziano Delrio e in linea con gli obiettivi dell'Unione Europea: trasferire il 30% del trasporto merci su ferro entro il 2030 e il 50% entro il 2050. [...] Per quanto riguarda gli interporti, è di pochi giorni fa l'accordo tra Rfi e l'interporto Quadrante Europa di Verona. L'intesa prevede un nuovo terminal di carico e scarico con gru a portale, aree di stoccaggio e binari di arrivi e partenza di 750 metri. Il Quadrante Europa potrà cosi sfruttare al meglio l'apertura della galleria di base del Brennero, prevista nel 2026, e la sua posizione strategica che permette di intercettare due corridoi europei Ten-T, Scandinavia-Mediterraneo e Mediterraneo.

Fonte: Il Sole 24 Ore, autore Marco Morino, data 19/03/17

 

  • protocollo d’intesa sottoscritto da Matteo Gasparato (Consorzio ZAI) e Maurizio Gentile (RFI)
  • nuovo terminal carico e scarico, aree di stoccaggio e binari di 750 metri
  • sarà progettato sistema viabilità stradale per migliorare flussi merci in arrivo su gomma

 

Verona, 14 marzo 2017

 

Nuovo terminal di carico e scarico con gru a portale, aree di stoccaggio e binari di arrivi e partenze di 750 metri, così come prevedono gli standard europei.

 

Gli interventi per lo sviluppo degli impianti ferroviari e intermodali dell’Interporto Quadrante Europa di Verona sono inseriti nel Protocollo d’intesa sottoscritto dal presidente del Consorzio ZAI, Matteo Gasparato, e dall’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile.

 

In particolare, per l’ingresso Ovest di Verona, saranno realizzati tre binari di arrivo e partenze per l’inoltro diretto dei convogli dalle direttrici Ovest-Est alle aree intermodali del Quadrante Europa. I tre binari potranno essere ampliati fino a costruire un nuovo fascio arrivi e partenze di 10 binari con modulo 750 metri, accogliendo e rilanciando i flussi di traffico da e per i principali porti sui versanti tirrenico e adriatico.

Inoltre, verrà progettato un sistema di viabilità stradale per migliorare le operazioni di booking, stoccaggio e filtraggio delle merci che arrivano su gomma.

 

Gli interventi previsti dal Protocollo d’intesa si inseriscono nel nuovo modello organizzativo e gestionale del comprensorio ferroviario di Verona, in coerenza con il progetto di collegare i principali terminal alla rete ferroviaria, realizzando così un autentico trasporto intermodale gomma/ferro e migliorando la sostenibilità economica e ambientale del traffico merci.

 

“Gli importanti interventi al Quadrante Europa – ha evidenziato Maurizio Gentile, ad e dg RFI – fanno parte del più vasto piano di Rete Ferroviaria Italiana per supportare e incrementare il traffico merci su ferro. Assumano un’importanza ancora maggiore se si considera la posizione strategica dell’Interporto, che intercetta i traffici Ovest-Est, sul Corridoio Mediterraneo, e Nord-Sud, grazie al corridoio ferroviario che va dal Meridione ai bacini industriali europei più importanti e che sarà potenziato con l’apertura della nuova Galleria del Brennero”.

 

Il presidente del Consorzio Zai Gasparato ha sottolineato: “Questo piano di sviluppo ci permette di continuare ad essere i protagonisti del mercato intermodale a livello europeo. Si intensificano sempre più le sinergie tra Consorzio Zai e RFI che permettono di realizzare nuovi traguardi e attività per mantenere ai vertici il modello Quadrante Europa. Abbiamo intrapreso un percorso di realizzazione del terminal da 750 metri unico in Italia per la sua valenza in ambito logistico.”

 

I contenuti del Protocollo rientrano nella cosiddetta “cura del ferro” avviata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in linea con gli obiettivi fissati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea: trasferire il 30% del trasporto merci su ferro entro il 2030 e il 50% entro il 2050.

 

Il Quadrante Europa potrà così sfruttare al meglio l’apertura della Galleria di base del Brennero, prevista nel 2026, e la sua posizione strategica che permette di intercettare due Core Corridor europei TEN-T, Scandinavia-Mediterraneo (Helsinki - La Valletta) e Mediterraneo (dalla penisola iberica all’Ucraina). Inoltre, il potenziamento infrastrutturale del terminal si inserisce nel più ampio quadro di investimenti che saranno realizzati sull’asse Torino - Trieste, con il completamento del sistema Alta Velocità/Alta Capacità fra Brescia e Padova.